Nanocellulosa

La nanocellulosa, building block rinnovabile, è composta di fibrille di cellulosa di dimensioni nanometriche. A seconda della modalità con la quale è ottenuta, può essere classificata in tre famiglie principali: nanocristalli di cellulosa (NCC), nanofibrille di cellulosa (NFC), ottenuti entrambi con un approccio di tipo “top-down” a partire da fibre di cellulosa, e nanocellulosa batterica (BNC), ottenuta per sintesi batterica come microfibrille pure e altamente cristalline, utilizzando un approccio di tipo “bottom-up”. Queste famiglie differiscono tra loro per le dimensioni del materiale cellulosico isolato, per le loro funzioni e per le loro applicazioni, ma hanno in comune proprietà uniche come l’elevato “aspect ratio”, la bassa densità, la biodegradabilità, la grande resistenza e la rigidità. Inoltre sono sostanze non-tossiche, con elevato grado di assorbimento quando vengono usate come base per aerogels e schiume. In aggiunta a queste proprietà uniche, la nanocellulosa può essere prodotta in grandi quantità, a basso costo e può essere facilmente funzionalizzata grazie alla presenza di numerosi gruppi idrossilici lungo la catena.

In collaborazione con l’Università di Padova (Prof. T. Carofiglio), le linee di ricerca sono :

-Modificazione covalente della nanocellulosa con derivati fullerenici, con applicazione nell’ambito della terapia fotodinamica (PDT).

-Sintesi di ibridi organici-inorganici con la decorazione di sistemi dendrimerici ancorati su nanocellulosa utilizzando nanoparticelle d'oro, per applicazioni nel campo della catalisi.

-Fabbricazione di film “free-standing” di grafene e nanocellulosa che siano sottili, trasparenti e conduttori.

Gruppo di ricerca

Gruppo Nanocellulose
Ultimo aggiornamento: 18-05-2018 - 19:50