Avviso di Seminario in videoconferenza: Claudia Mondelli - "What neutrons are and what neutrons can do for you." (Seminario sulla spettroscopia neutronica) - Edificio C11, Sala del Consiglio (1° piano)

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Data inizio evento: 
05/05/2015 - 10:30
Data fine evento: 
05/05/2015 - 12:30
Data pubblicazione evento
Pubblicato il: 
04/05/2015

 

Seminario in videoconferenza

5 maggio 2015, Edificio C11, Sala del Consiglio (1° piano), ore 10:30-12:30

 

Claudia Mondelli

CNR-IOM-Institut Laue Langevin, Grenoble, Francia

 

"What neutrons are and what neutrons can do for you." (Seminario sulla spettroscopia neutronica)

 

Abstract

L’idea è quella di indicare il tipo d’informazioni che si possono ottenere dall’utilizzo sia della
diffrazione sia della spettroscopia di neutroni nell’ambito dello studio dei materiali. Il seminario sarà
focalizzato sulle sorgenti continue di neutroni e i relativi strumenti di misura. Nell’ambito della
presentazioni si lascerà ampio spazio alla discussione e alle domande.
I neutroni sono una sonda unica per lo studio della materia, essendo allo stesso tempo poco interagenti
con la materia e dotati di spin. Queste due caratteristiche ne permettono un uso che risulta
complementare ai raggi X. Attraverso la diffrazione e la spettroscopia di neutroni si possono studiare i
fenomeni e le classi di materiali più diverse: la diffrazione permette di determinare strutture nucleari e
magnetiche d’ogni tipo di materiale organico ed inorganico, definire gli stress che sono all’origine di
rotture in sistemi meccanici come le pale di turbina di un aereo, o studiare i nuovi materiali compositi
che sono alla base di molte applicazioni industriali; usando la diffrazione a piccolo angolo si possono
definire le strutture e le lunghezze di correlazione di macromolecole come polimeri o cluster
(magnetici e non), o si possono osservare direttamente i vortici in un superconduttore. Usando lo
scattering inelastico e quasi elastico si possono studiare i fenomeni di transizione vetrosa in diverse
classi di materiali o studiare le interazioni di proteine con i solventi o la dinamica d’intere cellule, si
può capire perché certi zuccheri preservano la vita o studiare le transizioni magnetiche. Si possono
ricostruire le curve di dispersione di fononi o magnoni in un cristallo; si possono studiare moltissimi
fenomeni critici. Attraverso la riflettività si possono studiare le caratteristiche di film anche spessi
potendo determinarne spessori, rugosità e interazioni di ordine magnetico o nucleare. Questa tecnica è
particolarmente interessante nei caso di film magnetici, di membrane biologiche, e in tutti quei casi per
cui gli elementi in gioco non hanno lunghezze di correlazione per i raggi X che diano sufficiente
contrasto per l’osservazione.
Sarebbe molto lungo fare un intervento esaustivo su tutto ciò che si può studiare attraverso le tecniche
neutroniche e su come farlo. Questo seminario rivolto ai giovani dottorandi mira piuttosto ad indicare
un possibile approccio utile ed alternativo per l’analisi di svariati materiali. Nel corso del seminario
saranno presentati esempi dettagliati, nonché una descrizione di come si prepara un esperimento di
neutroni e il relativo proposal da inoltrare per utilizzare tempo-macchina presso ILL a Grenoble.

 

Ultimo aggiornamento: 04-05-2015 - 12:49
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