Istituzione di un premio/borsa di studio in ricordo di Stefano Beltrame - Sarà intitolata a suo nome la nuova stazione GPS permanente sul K2

Tipologia news: 
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Data pubblicazione
Pubblicato il: 
01/07/2014

Raccolta di fondi per istituire un premio/borsa di studio in ricordo di Stefano Beltrame.

Chi volesse devolvere un contributo per questo fondo può rivolgersi alla Segreteria Amministrativa (C11) o Didattica (C6) del DSCF.

 


 

La scomparsa di Stefano Beltrame è avvenuta proprio il giorno della partenza del primo ricercatore italiano verso il Campo Base del K2, nell’ambito della spedizione “K2-60 anni dopo” organizzata dal Comitato Ev-K2-CNR per dare un supporto tecnico agli alpinisti del Club Alpino del Pakistan che, con il patronato del Governo del Gilgit-Baltistan, ha l’intenzione di portare in vetta al K2 un alpinista pakistano verso la fine del prossimo mese di luglio.

 

Due dei ricercatori del Kashmir che faranno parte della spedizione erano lo scorso anno a Trieste, dove hanno conosciuto Stefano Beltrame. Assieme a Giorgio Poretti e Agostino da Polenza, stabiliranno la stazione GPS permanente a Skardu, che sarà dedicata proprio a Stefano Beltrame. Questa stazione GPS si va ad aggiungere alla rete Himalayana già operante sarà posta nelle vicinanze del Museo del K2.

 

Il Comitato Ev-K2-CNR, fondato da Ardito Desio e da sempre rivolto alla ricerca scientifica in zona Himalayana (Piramide dell’Everest), ha voluto associare alla spedizione alpinistica un progetto scientifico che andasse a integrare le attività di ricerca in campo geologico, geofisico, geodetico e topografico effettuate dai ricercatori dell’Università di Trieste in Himalaya e nel Karakorum dal 1954 in poi.

Antonio Marussi aveva eseguito le prime misure gravimetriche nel Karakorum con calcoli originali delle anomalie di gravità. Il sondaggio di sismica profonda (con la collaborazione dell’OGS) nel 1976 e 1978, hanno permesso di ricostruire l’andamento della crosta terrestre tra la pianura Indiana e il Pamir.

Le misure dell’Everest (1992) e del K2 (1996) sono state eseguite da Giorgio Poretti, Alberto Beinat  e Claudio Marchesini con tecniche trigonometriche e satellitari con lo scopo di ottenere misure più precise possibile.

Negli anni 2000-2004 Poretti, da sempre docente di Matematica nella ex- Facoltà di Farmacia, ha proseguito l’impegno di ricerca in zone montane con l’aiuto di Roberto Mandler e Marco Lipizer costruendo lo Snow Radar, uno strumento capace di misurare lo spessore della neve sulla cima del Monte Everest nel 2004 e ora si accinge a effettuare una misura satellitare sulla cima del K2.

L’impegno didattico dell’Università di Trieste si è sviluppato negli anni 2008, 2010 e 2013 quando una decina di ricercatori e docenti dell’Università del Kashmir hanno avuto la possibilità di seguire dei corsi di formazione a Trieste, su tecniche di posizionamento satellitare, di topografia e di sismologia, che hanno permesso di replicare a Islamabad e a Muzaffarabad (Kashmir), il laboratorio di Geomatica fondato da Giorgio Manzoni all’Università di Trieste. In tale occasione due dei ricercatori del Kashmir erano lo scorso anno a Trieste, dove hanno conosciuto Stefano Beltrame.

Ultimo aggiornamento: 22-06-2015 - 17:44
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